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ⓘ Breguet Bre 14. Il Breguet Bre 14, citato anche come Breguet XIV, Breguet 14 o Breguet Br.14, fu un biplano monomotore multiruolo prodotto dallazienda francese ..



Breguet Bre 14
                                     

ⓘ Breguet Bre 14

Il Breguet Bre 14, citato anche come Breguet XIV, Breguet 14 o Breguet Br.14, fu un biplano monomotore multiruolo prodotto dallazienda francese Société anonyme des ateliers daviation Louis Breguet negli anni dieci del XX secolo.

Utilizzato nei ruoli bombardiere leggero versione B2 e ricognitore a lungo raggio A2, venne utilizzato principalmente dallAéronautique Militaire e dalla Aviation Section, U.S. Signal Corps nella fase finale della prima guerra mondiale, a partire dallestate 1917. La sua vita operativa si protrasse a lungo dopo la fine del conflitto: la sua produzione terminò solo nel 1926, dopo aver superato le 8 000 unità.

                                     

1.1. Storia Sviluppo

Il Breguet 14 nacque come uno dei primi esperimenti intrapresi dal progettista Louis Breguet nel campo dei velivoli con configurazione a motore anteriore e elica traente. Egli infatti aveva già incontrato un considerevole successo, negli anni prima della guerra, grazie a una serie di modelli a elica spingente; ma nel 1916 si rese necessario studiare una macchina più moderna per far fronte alle richieste dellAéronautique Militaire, e così Breguet rivolse la sua attenzione a un velivolo dallarchitettura innovativa rispetto alle sue precedenti realizzazioni, sul quale decise di adottare unelica traente azionata da un motore collocato nella parte anteriore dellaeroplano. Nella costruzione del nuovo velivolo inoltre Breguet impiegò largamente una lega leggera, il duralluminio, il cui uso sugli aeroplani non era ancora diffuso benché in Germania la si impiegasse a bordo dei dirigibili.

Lente ufficiale francese preposto al controllo delle costruzioni aeronautiche militari Section Technique de lAéronautique, S.T.Aé. si espresse favorevolmente rispetto al progetto di Breguet. Allora, serrando i tempi, nellautunno 1916 venne scelto il motore per il nuovo aereo un Renault a 12 cilindri a V capace di sviluppare 275 CV di potenza e il 21 novembre 1916, appena sei mesi dopo la conclusione della fase progettuale, il prototipo del Bre 14 A2 compì con successo il suo primo volo. Il collaudo si svolse a Villacoublay, ai comandi dello stesso Louis Breguet e con a bordo, nel posto dellosservatore, lingegnere Marcel Vuillerme, uno dei principali collaboratori di Breguet.

Il prototipo della versione B2 da bombardamento debuttò più tardi, ma entrò in servizio allincirca contemporaneamente allA2, nellestate 1917.

                                     

1.2. Storia Tecnica

Il Breguet Bre 14 era un biplano monomotore biposto di concezione molto innovativa per il periodo in cui venne progettato, il che gli garantì una lunghissima vita operativa.

La fusoliera, dalla linea non particolarmente fine, era estremamente robusta e anche piuttosto leggera, grazie al largo impiego di duralluminio nella sua struttura; tale struttura era basata su quattro longheroni tubolari che conferivano alla carlinga la sua sezione rettangolare a cui si aggiungevano un gran numero di montanti che formavano un reticolo indeformabile, ulteriormente rinforzato da cavi in acciaio. Il castello motore era anchesso in tubi di duralluminio e acciaio, e dello stesso materiale erano fatti anche i longheroni a sezione rettangolare che costituivano lelemento strutturale portante delle ali. Alcune parti delle ali tuttavia, tra cui ad esempio le centine che garantivano laderenza al profilo alare, erano realizzate in legno, mentre il tutto era rivestito in tela.

Le due ali, collegate da due coppie di montanti per lato, avevano un piccolo angolo di freccia e un leggero scalamento inverso cioè lala superiore era un po più arretrata di quella inferiore; lala inferiore era priva di diedro, mentre quella superiore aveva un leggero diedro positivo, che migliorava la stabilità laterale della macchina. Gli alettoni erano montati solo sulle semiali superiori, mentre lungo tutta lapertura di quelle inferiori erano installati dei semplici ipersostentatori a spacco automatici: a velocità inferiori ai 100 km/h essi venivano estesi senza intervento del pilota per lazione di cavi elastici, mentre a velocità più elevate il vento relativo riportava automaticamente le alette in posizione chiusa.

Sempre metallica, ma basata su tubi dacciaio, era la composizione di tutte le altre parti meccaniche destinate a sopportare gli sforzi più notevoli: il robusto carrello datterraggio fisso con configurazione a triciclo posteriore, gli impennaggi, le superfici mobili di comando.

Gli impennaggi avevano unarchitettura tradizionale; la deriva era molto ampia, e gli equilibratori erano dotati di ampie compensazioni aerodinamiche.

Il motore, anche se vennero svolte varie sperimentazioni, fu sempre lineare o a V e raffreddato ad acqua. Era montato in posizione anteriore, protetto da una carenatura metallica caratterizzata da un ampio radiatore frontale e dotata di aperture ad aletta per contribuire al raffreddamento. Azionava unelica bipala in legno a passo fisso.

                                     

1.3. Storia Prima guerra mondiale

Le prove e i collaudi del prototipo del Breguet 14, svolte tra la fine del 1916 e linizio del 1917, risultarono pienamente soddisfacenti; ciononostante fu solo il 6 marzo 1917 che le autorità superarono i loro precedenti tentennamenti piazzando un ordine per 150 esemplari della versione A2 da ricognizione; ordine che il 4 aprile venne raddoppiato e portato a un totale di 300 aerei.

Tra la primavera e lestate del 1917 i Breguet 14 diedero sufficienti prove delle loro caratteristiche da far sì che gli ordini subissero un cospicuo aumento di proporzioni, tanto che la società Breguet fu costretta a cedere ad altre aziende i diritti per la produzione su licenza per poter far fronte alle richieste. La ditta Darracq ricevette commesse per 330 velivoli, la Farman per 50, la Paul Schmitt per 200. Tra il luglio e il settembre 1917 poi la Breguet stessa ricevette ordini per altri 375 aerei, e prima della fine dellanno un totale di altri 845 esemplari furono ordinati ad altre ditte.

I Breguet 14 andavano a sostituire presso i reparti operativi aerei come il ricognitore Sopwith 1½ Strutter. Per linizio del 1918, in seno allAéronautique Militaire, i Bre 14 equipaggiavano tre squadriglie da ricognizione, quattro sezioni di artiglieria pesante e sei squadriglie da bombardamento; solo sei mesi più tardi, le squadriglie che volavano sul Bre 14 erano ben 93, di cui 71 dislocate sul fronte occidentale, 8 in Macedonia, 6 in Marocco, 5 in Serbia e 3 in Grecia.

In tutti questi teatri laereo diede buona prova, assolvendo a tutti i molteplici incarichi che gli furono imposti. Furono particolarmente apprezzate la sua robustezza strutturale e la sua affidabilità, e lunica modifica che si rese necessaria fu quella di introdurre degli alettoni compensati aerodinamicamente. Complessivamente, oltre a innumerevoli missioni di ricognizione, i Bre 14 svolsero migliaia di azioni di bombardamento in cui sganciarono un totale di 1 880 tonnellate di bombe.

Lungo tutta la sua evoluzione, il motore standard del Bre 14 rimase il Renault 12F che era montato anche sul prototipo migliorato però per fornire 300 CV. Tuttavia diversi altri motori vennero impiegati sul velivolo a livello sperimentale: ad esempio il Fiat A.12 o A.12bis da 260 o 300 CV, il Liberty L-12 da 400 CV, il Renault 12K da 400 CV. Particolarmente interessante però fu linstallazione di un Renault 12Fe da 320 CV dotato di turbocompressore, che era in grado di sviluppare la potenza massima fino a unaltitudine di 5 500 m. Anche se nessun Bre 14 entrò in servizio con questa configurazione nel corso del conflitto, il suo sviluppo proseguì nel dopoguerra con notevole successo.

Analogamente rimase a livello sperimentale il progetto di un Breguet monoposto da bombardamento a lungo raggio, nel quale il pilota sedeva nel posto normalmente occupato dallosservatore/mitragliere, e un serbatoio di carburante supplementare era collocato al posto del pilota. Con unautonomia portata a 6 ore, questa versione avrebbe dovuto essere in grado di raggiungere e bombardare Berlino.

Poco prima dellarmistizio venne collaudata unaltra versione del Breguet 14, chiamata Bre 14 C2, che doveva essere un caccia pesante biposto, e che dopo la fine della guerra equipaggiò alcuni reparti.

Quattro esemplari convertiti in aeroambulanze operarono nel 1918 sul fronte dellAisne, e altri modificati per ricoprire lo stesso ruolo in grado di trasportare ciascuno due barelle vennero usati in Marocco e in Siria con la designazione di Bre 14 S tra il 1925 e il 1926.

Al di fuori dellAéronautique Militaire francese, il Bre 14 conobbe molti altri teatri operativi. Ad esempio, due squadriglie dellaviazione belga volarono sui Bre 14 A2 con motorizzazione Fiat nel 1918. Inoltre, un totale di 376 Bre 14 di cui metà con motore Fiat furono acquistati dagli Stati Uniti sempre nel 1918, e vennero impiegati per laddestramento e per la ricognizione notturna dagli U.S. Signal Corps.

Due versioni idrovolanti del Bre 14 furono progettate e costruite: la prima, con un grosso galleggiante centrale e due stabilizzatori laterali, venne designata Bre 14 H; la seconda, con due "scarponi" laterali, volò nel febbraio 1924. Nessuna delle due tuttavia entrò in servizio.



                                     

1.4. Storia Dopoguerra

La produzione del Breguet 14 non terminò con la fine della guerra: lultimo degli oltre 8 000 esemplari prodotti uscì dalla fabbrica nel 1926.

Molti esemplari, grazie alla notevole modernità del progetto originale, poterono rimanere in servizio nellAéronautique Militaire francese ancora per diversi anni; operarono sia nella madrepatria che nelle colonie, dove ricevettero la designazione di Bre 14 TOE Théâtre des Opérations Extérieurs. Nellimmediato dopoguerra comunque le forze armate francesi vennero ridimensionate, e molti Bre 14 vennero ceduti a Brasile, Cina, Cecoslovacchia, Danimarca, Finlandia, Giappone, Grecia, Polonia, Portogallo, Siam e Spagna. Un numero limitato di esemplari furono prodotti su licenza in Giappone da parte della ditta Nakajima e in Spagna.

In Italia la 29ª Squadriglia che era in formazione dal 31 agosto 1918 ne riceve 12 nella versione A2 dalla metà di gennaio 1919 e viene sciolta nel 1920.

Comunque il Bre 14 non si distinse solo in campo militare: rivestì infatti una grande importanza nel dare valide dimostrazioni delle potenzialità dellaeroplano come mezzo di trasporto civile, nellepoca in cui i servizi aeropostali e di trasporto passeggeri andavano nascendo. In questo furono rilevanti specialmente le spettacolari imprese del tenente Roget e del capitano Coli, che compirono nel 1919 una doppia trasvolata del Mar Mediterraneo per un totale di 1 600 km, e poi un raid da Parigi a Kenitra su una distanza di 1 900 km. La società Compagnie des Messageries Aériennes, fondata dallo stesso Louis Breguet, fu poi tra le prime a garantire un regolare collegamento aeropostale; i suoi Bre 14 univano Parigi, Londra, Lilla, Bruxelles e Marsiglia.

Venne sviluppata anche una versione passeggeri del velivolo, denominata Bre 14 T, capace di trasportare due passeggeri in una cabina chiusa; la sua autonomia era estesa da due serbatoi supplementari appesi allala superiore. Limprenditore Pierre Latécoère, che lavorava nel campo dellaviazione, fondò una delle prime linee aeree, la Lignes Aériennes Latécoère. Nel 1925 ben 106 Bre 14 operavano in seno a questa società garantendo collegamenti postali e voli passeggeri in diversi paesi dellAmerica del Sud. Simili iniziative economiche, alle quali partecipò il Bre 14, fiorirono in Belgio, in Siam e in Svezia.

Dizionario

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