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ⓘ Storia dellintroduzione delleuro. L euro, valuta comune di diciannove stati membri dellUnione europea, fu introdotto per la prima volta nel 1999 ; la sua introd ..



Storia dellintroduzione delleuro
                                     

ⓘ Storia dellintroduzione delleuro

L euro, valuta comune di diciannove stati membri dellUnione europea, fu introdotto per la prima volta nel 1999 ; la sua introduzione sotto forma di denaro contante avvenne per la prima volta nel 2002, in dodici degli allora quindici stati dellUnione. Negli anni successivi la valuta è stata progressivamente adottata da altri stati membri, portando allattuale situazione in cui diciannove dei ventisette stati UE riconoscono leuro come propria valuta legale.

                                     

1. Parametri di adesione

Le modalità di transizione dalle monete locali alleuro vennero stabilite dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 relative alla creazione dellUnione economica e monetaria.

Per poter partecipare alla nuova valuta, gli stati membri dovevano rispettare i seguenti criteri, informalmente detti parametri di Maastricht:

  • un tasso di inflazione che non superi di più di 1.5 punti percentuali quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione;
  • un deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo;
  • appartenenza per almeno un biennio al Sistema monetario europeo.
  • tassi dinteresse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei tre stati membri a più bassa inflazione;
  • un rapporto debito/PIL inferiore al 60%;

Nella fase iniziale di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo allinterno dei criteri stabiliti dal Trattato. In particolare, allItalia e al Belgio fu permesso di adottare subito leuro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%.

Fra i paesi che avevano chiesto ladesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era lunica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e lintroduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi, il 1º gennaio 2002.

                                     

2. Cronologia delle adesioni

Leuro entrò in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dellUnione. In quella data fu introdotto per tutte le forme di pagamento non fisiche, mentre le valute degli stati partecipanti furono bloccate ad un tasso di conversione prefissato. Esse divennero espressioni non decimali della moneta unica, in altre parole la conversione fra due valute dei paesi aderenti sarebbe avvenuta attraverso il metodo della triangolazione: prima sarebbe stata cambiata una valuta alleuro sulla base del suo tasso di cambio fisso, quindi ci sarebbe stata la conversione dalleuro allaltra valuta. In questo modo si evitarono i fenomeni di arbitraggio negli arrotondamenti che sarebbero sorti calcolando i tassi di conversione incrociati fra le valute nazionali.

Ai primi undici stati, il 1º gennaio 2001 si aggiunse la Grecia, che era rientrata nei parametri economici richiesti nel 2000.

Leuro entrò ufficialmente in circolazione in questi dodici Paesi Italia compresa, sotto forma di monete e banconote, a partire dal 1º gennaio 2002.

                                     

2.1. Cronologia delle adesioni Slovenia 2007

La Slovenia sostituì il tallero sloveno con leuro il 1º gennaio 2007.

Il 2 marzo dellanno precedente fu presentata la richiesta di esame sulla convergenza. Il 16 maggio di quello stesso anno, la Commissione europea, sentito il parere della Banca centrale europea, diede lautorizzazione per lintroduzione della nuova valuta dal 1º gennaio dellanno seguente. Il 15 giugno, il Parlamento europeo con 490 voti a favore, sessantatré astensioni e tredici voti contrari approvò la relazione del popolare tedesco Werner Langen esprimente parere favorevole alladozione delleuro da parte della Slovenia.

L11 luglio, quindi, lEcofin approvò il Regolamento che consentiva alla Slovenia di poter impiegare leuro come valuta: il tasso di conversione fisso ed irrevocabile fu fissato a 239.640 SIT.

La moneta unica entrò in circolazione il 1º gennaio dellanno seguente, mentre il tallero decadde dal corso legale a partire dal 14 gennaio 2007.



                                     

2.2. Cronologia delle adesioni Cipro e Malta 2008

Cipro e Malta sostituirono la sterlina cipriota e la lira maltese con leuro il 1º gennaio 2008.

Il 13 febbraio ed il 27 febbraio dellanno precedente fu presentata richiesta di esame sulla convergenza. Il 16 maggio, quindi, la Commissione europea, su parere dalla Banca centrale europea, diede lautorizzazione allintroduzione della nuova valuta nei due paesi a partire dal 1º gennaio dellanno seguente.

Il 20 giugno, il Parlamento europeo approvò con due votazioni separate le relazioni del popolare tedesco Werner Langen sulladozione delleuro da parte rispettivamente di Cipro e Malta. In particolare, la prima fu approvata con 585 voti a favore, settantaquattro astensioni e quattordici voti contrari, mentre la seconda fu votata da 610 voti favorevoli, settantaquattro astensioni e dodici voti negativi.

Il 10 luglio, lEcofin approvò il Regolamento che concedeva ai due stati membri limpiego della moneta unica. In questa occasione furono determinati i tassi di conversione rispettivamente a 0.585274 CYP e a 0.4293 MLT.

Leuro fu introdotto fisicamente il 1º gennaio dellanno seguente. La sterlina cipriota e la lira maltese decaddero dal corso legale a partire dal 31 gennaio.

A Cipro leuro è impiegato solo nellarea controllata dal governo della Repubblica, la Sovereign Base Areas di Akrotiri e Dhekelia sotto la giurisdizione del Regno Unito, fuori dallUE e nella United Nations Buffer Zone di Cipro. La de facto Repubblica Turca di Cipro Nord usa la lira turca.

                                     

2.3. Cronologia delle adesioni Slovacchia 2009

La Slovacchia sostituì la corona slovacca con leuro il 1º gennaio 2009.

Il 5 aprile dellanno precedente fu presentata richiesta di esame sulla convergenza. Il 7 maggio la Commissione europea, sentito il parere della Banca centrale europea, diede lautorizzazione per lintroduzione della nuova valuta a partire dallanno seguente.

Il 17 giugno, il Parlamento europeo con 579 voti a favore, ottantasei astensioni e diciassette voti contrari approvò la relazione del popolare maltese David Cesa esprimente parere favorevole alladozione delleuro da parte della Slovacchia.

LEcofin approvò quindi il Regolamento apposito l8 luglio: il tasso di conversione fisso ed irrevocabile fu fissato a 30.1260 SKK.

La moneta unica entrò quindi in circolazione il 1º gennaio 2009, mentre il corso legale della corona slovacca cessò il 16 gennaio.

                                     

2.4. Cronologia delle adesioni Estonia 2011

LEstonia sostituì la corona estone con leuro il 1º gennaio 2011.

La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea espresse parere favorevole il 12 maggio 2010. Il 16 giugno seguente, il Parlamento europeo approvò con 589 voti a favore, 52 astensioni e 40 voti contrari la relazione che espresse parere favorevole alladozione delleuro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dellanno successivo.

Il Regolamento apposito fu approvato dallEcofin il 13 luglio. Di conseguenza si determinò anche il tasso di conversione, pari a 15.6466 EEK.

Leuro entrò in circolazione il 1º gennaio 2011, mentre la corona estone decadde dal corso legale il 16 gennaio 2011.

                                     

2.5. Cronologia delle adesioni Lettonia 2014

La Lettonia sostituì il lats lettone con leuro il 1º gennaio 2014.

La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea, espresse parere favorevole il 5 giugno 2013. Il 3 luglio seguente, il Parlamento europeo approvò con 613 si, 67 astenuti e 29 no la relazione che espresse parere favorevole alladozione delleuro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dellanno successivo.

Il Regolamento apposito fu approvato dallEcofin il 9 luglio 2013. Di conseguenza si determinò anche il tasso di conversione, pari a 0.702804 LVL.

Leuro entrò in circolazione il 1º gennaio 2014, sostituendo il lats lettone, decaduto dal corso legale il 14 gennaio 2014.

                                     

2.6. Cronologia delle adesioni Lituania 2015

La Lituania ha sostituito il litas lituano con leuro il 1º gennaio 2015.

La Commissione europea, sentita la Banca centrale europea, espresse parere favorevole il 23 luglio 2014. Il 16 luglio il Parlamento europeo approvò, con 545 voti a favore, 34 astensioni e 116 voti contrari, la relazione che espresse parere favorevole alladozione delleuro da parte dello stato baltico a partire dal 1º gennaio dellanno successivo.

Il tasso fisso è pari a 3.45280 LTL.

                                     

3. Tassi di cambio

I tassi di cambio tra le prime undici divise nazionali aderenti alleuro furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998 in modo che un ECU European Currency Unit, Unità di valuta europea fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dellECU, il quale era ununità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come la sterlina britannica, non avrebbero fatto parte delleuro.

La procedura per determinare i tassi di conversione irrevocabili della dracma greca e di tutte le valute confluite successivamente nelleuro - ovvero il tallero sloveno, la lira cipriota, la lira maltese, la corona slovacca, la corona estone, il lats lettone e il litas lituano - fu differente. Leuro infatti era già in vigore le valute nazionali appartenevano al regime monetario dello SME-2, per cui i tassi vennero fissati dallEcofin circa sei mesi prima dellintroduzione della moneta unica nelle due nazioni nel caso della Grecia, la dracma rimase come espressione non decimale delleuro per un anno. Questa procedura verrà adottata anche per le valute delle nazioni dellUnione europea che non hanno ancora fatto il proprio ingresso nellarea monetaria.



                                     

4. Introduzione fisica di banconote e monete

Le banconote le monete euro entrarono in circolazione nei primi 12 sistemi monetari aderenti il 1º gennaio 2002. Le vecchie valute coesistettero con la nuova divisa fino al 28 febbraio 2002, data in cui cessò il loro corso legale e non poterono essere accettate per i pagamenti. Per il marco tedesco, in realtà, il corso legale era cessato il 31 dicembre 2001, ma le sue monete e banconote potevano comunque essere utilizzate durante il periodo di coesistenza. Nonostante non siano più riconosciute legalmente per effettuare dei pagamenti, è stata lasciata la possibilità di convertire le vecchie valute in euro presso le banche centrali nazionali per tempi successivi alla cessazione del corso. I vari paesi membri hanno stabilito diversi periodi in cui è prevista la conversione.

                                     

5. Controversie sullintroduzione delleuro

Nei mesi immediatamente successivi allintroduzione delleuro come moneta fisica si verificarono delle conversioni dei prezzi di beni e servizi tra valute nazionali e moneta unica a volte distanti da quelle ufficiali. In alcuni mercati italiani, soprattutto in quelli alimentari e dei beni di consumo quelli dove si effettuano acquisti di basso valore assoluto, limpressione è che spesso si sia convertito 1 euro con 1000 lire, riducendo di quasi della metà il valore reale della moneta; tuttavia nello stesso periodo si verificarono violenti fenomeni climatici che compromisero gran parte dei raccolti comportando il conseguente aumento dei prezzi di frutta e verdura che la gente, invece, attribuì allintroduzione delleuro. In altri, per esempio nel mercato dei servizi pubblici, si assistette allapplicazione di forti arrotondamenti su prezzi e tariffe. In altri ancora, per esempio nel mercato dei beni più durevoli si verificò una leggera diminuzione di prezzi.

La differenza tra tasso di conversione ufficiale delleuro e quello praticato in alcuni mercati sviluppò intricate polemiche. Ci fu chi accusò le autorità monetarie di aver ignorato i meccanismi psicologici di scambio delle valute e quindi di aver creato un inutile aumento indiscriminato del livello generale dei prezzi. Le autorità monetarie si difesero sostenendo che le conversioni fra monete nazionali e euro a cambi diversi da quelli ufficiali furono statisticamente ininfluenti e che, sotto il profilo morale, furono dovuti a speculazione facilitata dalla scarsa trasparenza e dallo scarso controllo dei mercati. In Italia, lISTAT confermò che non si ebbero fiammate inflazionistiche, quindi la conversione applicata nella maggior parte delle transazioni sarebbe stata quella determinata ufficialmente dal Consiglio Europeo. Istituti di statistica indipendenti sostennero invece il contrario sulla base di analisi lattendibilità delle quali fu oggetto di profonde discussioni.

Tra i principali economisti a livello internazionale ve ne sono molti che avanzano, o hanno avanzato in passato, forti riserve sulla bontà dellintroduzione della moneta unica. Tra essi vi sono innanzitutto i premi Nobel Milton Friedman, Amartya Sen, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Christopher Pissarides inizialmente sostenitore delleuro e James Mirrlees. Oltre a essi vi sono Roger Bootle economista della City di Londra, vincitore nel 2012 del Wolfson Economics Prize per lo studio di fattibilità economica sullo smantellamento della zona euro, Dominick Salvatore professore alla Fordham University di New York, Rudi Dornbusch già professore al Massachusetts Institute of Technology, Martin Feldstein professore alla Università di Harvard.

Il dibattito nei paesi europei sullopportunità di mantenere leuro coinvolge politici, economisti, accademici; tra i maggiormente critici, o addirittura contrari, nei confronti delladozione delleuro si hanno gli ex ministri economici Paolo Savona già professore di economia alla LUISS, Giuseppe Guarino già professore di giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma, Giorgio La Malfa già professore di economia allUniversità di Catania, Vincenzo Scotti, lex commissario europeo Frits Bolkestein, Hans-Olaf Henkel già presidente della Confindustria Tedesca, e gli economisti Alberto Bagnai professore di economia allUniversità di Pescara, Claudio Borghi Aquilini professore di economia allUniversità Cattolica del Sacro Cuore, Luigi Zingales professore presso la University of Chicago Booth School of Business, Antoni Soy professore allUniversità di Barcellona, Jean-Pierre Vesperini professore allUniversità di Rouen, Brigitte Granville professoressa alla Queen Mary University di Londra, Peter Oppenheimer già professore allUniversità di Oxford.

Dizionario

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